Processo Eternit Torino

La storia e i personaggi di Eternit Spa

(la presentazione del consulente tecnico del PM al primo processo Eternit)

Nel primo processo Eternit torinese per l’inquinamento da amianto negli stabilimenti Eternit italiani, il Pubblico Ministero ha affidato al consulente tecnico Paolo Rivella l’illustrazione:

  1. delle società che nel tempo hanno gestito gli stabilimenti italiani;
  2. delle persone fisiche che hanno assunto le decisioni significative, all’interno di tali società.

L’incarico era complicato.

Nonostante Eternit Spa fosse una società quotata in Borsa, con un consiglio di amministrazione fatto di persone esperte, la tesi del PM era che – in ultima analisi – dal 1974 la catena societaria facesse capo ad una singola persona fisica.

Si trattava di una persona che non aveva mai assunto cariche formali all’interno del gruppo societario italiano e che operava prevalentemente dall’estero. In pratica, un “amministratore di fatto”, ovvero un ruolo che doveva essere dimostrato con prove molto concrete.

La presentazione è avvenuta proiettando e commentando 178 diapositive, all’udienza processuale del 20 settembre 2010. In collegio con Paolo Rivella, l’esperta di comunicazione Elena Fizzotti aveva per diversi mesi svolto un paziente e abile lavoro di preparazione delle diapositive.

L’udienza è stata registrata da Radio Radicale e si può ascoltare tramite Internet a questo indirizzo: https://www.radioradicale.it/scheda/311218/processo-alleternit.

Pubblico ora, qui di seguito, le diapositive che venivano proiettate in parallelo alle parole registrate da Radio radicale.

In questo modo, potrete conoscere la “Storia e Personaggi” di Eternit Spa – così come presentata al Tribunale dal CT del PM.

Più in generale, potrete cogliere il ruolo che svolge il commercialista forense in vicende di inquinamento o di incidenti, che apparentemente sono lontane dalla sua specializzazione.

La deposizione del 20 settembre 2010, è stata commentata da quotidiani italiani ed esteri.
Il quotidiano torinese La Stampa ha scritto (http://www.lastampa.it/2010/09/20/cronaca/eternit-class-action-di-guariniello-con-i-nuovi-metodi-d-indagine-h8KgPu6CHInMeSWR3q1VFN/pagina.html) che “I processi alle multinazionali si riescono a fare anche in Italia perché è cambiato l’orizzonte investigativo di almeno alcune procure della Repubblica”.

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