Esperto in bancarotte

Omessi versamenti e rischio bancarotta

Oggi sono molte, le imprese in crisi di liquidità, che cercano di sopravvivere ritardano quei (pochi) pagamenti ai fornitori che non bloccano l’attività e (soprattutto) ritardando i versamenti fiscali e previdenziali.

La pressione fiscale è così alta, che rinviare i versamenti di Iva, Inps, ritenute Irpef sui dipendenti può arrivare di DIMEZZARE gli esborsi monetari di un’impresa che abbia dipendenti.

Ci sono settori (per esempio le lavorazioni conti terzi, oppure le pulizie industriali) in cui il debito Iva è il 22% del fatturato (perchè c’è pochissima iva a credito) e le ritenute Irpef e Inps sono il 50% dei costi (perchè l’impresa vende – di fatto – solo lavoro).

In questi settori, decidere di non versare permette di praticare prezzi “sottocosto”, fino alla metà rispetto alla concorrenza. A quel punto, i clienti arrivano a frotte, senza bisogno di andarli a cercare.

IL DURC

E’ vero che, senza il Durc, dopo un pò i clienti non pagano più, ma la liquidà immediata che si crea può essere così elevata che anche giocando sul “dopo un po’” si portano a casa quattrini. Per chi lo fa di mestiere e conosce tutti i meccanismi che permettono di rateizzare il debito, il “dopo un po’” può durare anni.

Prima o poi, il fallimento arriva, ma quando arriva non è detto che emergano nè il falso in bilancio (basta iscrivere a bilancio tutti i debiti: queste imprese non hanno bisogno di credito bancario), nè la bancarotta fraudolenta per distrazione (la liquidità può essere prelevata in modo formalmente corretto, tipo compensi amministratori a CdA con elevato numero di amministratori, o società di servizi a latere, che fatturano all’impresa che non versa i contributi e le imposte). Nella mia esperienza, ha visto capolavori di questo tipo, soprattutto da parte di cooperative – dove la responsabilità è più “condivisa” e diluita e dove la (apparente) finalità sociale aiuta ad essere trattati con più indulgenza.

Queste che non versano, sono aziende DIVERSE da chi fa i “caroselli Iva”. Questa sono aziende vere, che hanno una storia magari dignitosa alle spalle, ma che decidono che – piuttosto di fallire oggi – possono ancora tirare avanti per 3-5 anni, dando da mangiare (a spese dell’Erario) a un po’ di famiglie.

[Su come funzionano i “caroselli Iva”, incidentalmente, trovate due miei lunghi articoli (tra le pubblicazioni) sul mio sito, riservati a chi chiede la password].

L’articolo Eutekne

Nell’articolo di Eutekne che qui richiamo è scritto che sul piano penale, questi comportamenti possono essere puniti per “operazione dolosa” (art. 223, comma 2 n. 2 dell’attuale Legge Fallimentare). Anche nel nuovo Codice della Crisi e dell’Insolvenza (che già è legge, ma che entrerà in vigore nel 2020) per ora vi è la conferma degli attuali reati fallimentari.

Il giornalista di Eutekne sembra intravedere – nella sentenza di Cassazione – una possibile ingiustizia, perchè l’unica vera colpa del condannato potrebbe essere quella di … aver finito i soldi!

Il rischio c’è.

Oggi praticamente TUTTE le imprese che vengono dichiarate fallite hanno omesso qualche versamento fiscale e/o previdenziale. Il problema è di distinguere tra chi non ha più versato solo negli ultimi mesi, per disperazione, e chi invece (pur destinato comunque a fallire) ha pianificato scientificamente l’omissione. E’ ovvio che la seconda categorie di persone cerca di mimetizzarsi nella massa della prima.

L’esperienza personale

Nella mia esperienza personale, ci sono sia dei casi (numerosi) di bancarottieri che la fanno franca fingendosi vittime incolpevoli di crisi di liquidità, sia dei casi (meno numerosi) di poveri cristi che finiscono magari di patteggiare l’operazione dolosa. Sempre che possano patteggiare: per un imprenditore avere qualche reato alle spalle è frequente come per un automobilista aver causato un incidende con colpa.

In teoria, la fattura elettronica e il nuovo Codice della Crisi e dell’Insolvenza dovrebbero ridurre entrambi i fenomeni.

In teoria.

Per ora, il Codice della Crisi e dell’Insolvenza (con relativa segnalazione di chi non versa, da parte di Inps e Agenzia delle Entrate) non è ancora entrato in vigore. E la fattura elettronica sta solo causando problemi a commercialisti e imprese.

Eutekna-Omessi versamenti non punibili L’articolo Eutekne

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